Mi ritorni in mente Gilles
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13 Giugno 2018 Autore  

Recentemente la Ferrari è tornata al trionfo nel Gran Premio del Canada con Sebastian Vettel. Dopo la pole position ottenuta il giorno prima della gara, il pilota tedesco dedica il primo posto a Gilles Villeneuve: "La pole è sempre importante, ma farlo qui nel Paese di Gilles Villeneuve sul circuito a lui dedicato lo è ancora di più, questa è una tappa molto importante per il team. Sono molto contento di avere conquistato il miglior tempo". 

Dichiarazioni belle ed emozionanti che fanno avvolgere il nastro dei ricordi e ritornare ad una giornata di maggio di 36 anni fa, precisamente la giornata di sabato 8 Maggio 1982 in cui il cielo si ingrigì di colpo a Zolder in Belgio ma anche in Canada e in Italia. Il pilota più veloce di tutti, il più talentuoso e folle, Gilles Villeneuve, muore durante le qualifiche valide per il gran premio del Belgio.

La morte di Gilles è causata da un incidente con Jochen Mass, che lo fa sbalzare dalla Ferrari e a nulla sono valsi i pronti interventi dei dottori a bordo pista con il successivo trasporto del pilota all’ospedale del circuito. In quegli anni si discuteva molto della sicurezza della Formula 1 viste le tanti morti durante le gare o le qualifiche. I piloti sapevano i rischi a cui andavano incontro ma Gilles, così come i suoi colleghi, non schiacciava sul pedale del freno, anzi spingeva sempre di più, tanto da farsi chiamare “L’aviatore” per un volo nel Gran Premio del Giappone del 1977.

Gilles, nato in Canada nel 1950, ha da sempre la passione per i motori, celebre una sua frase “Datemi qualsiasi cosa a motore e io ve lo porterò al limite... “. Inizia la sua carriera nel suo Canada correndo in Formula Ford e Formula Atlantic prima di esordire in Formula 1 nell’estate 1977. Era molto amato dai tifosi perché andava oltre i limiti, metteva sempre il cuore e molte volte è stato autore di sorpassi spettacolari come quelli su Arnoux, Renault, a Dijon valevole per il secondo posto al Gran Premio di Francia del 1979.

Villeneuve che oltre ad essere un talento puro e coraggioso era onesto e rispettoso nei confronti dei suoi colleghi. E proprio nel 1979 aiutò il suo amico e compagno di squadra Jody Scheckter a vincere il mondiale. Ma prima di quel maledetto giorno dell’8 Maggio di Zolder Gilles che si giocava il mondiale con il compagno di squadra Didier Pironi, nonostante il cartello dai box recitasse “Slow” che indicava il mantenere le posizioni senza sorpassi, con Gilles primo e Pironi secondo e con il Gran Premio che sembrava finito, a poche curve dalla fine supera incredibilmente Villeneuve e vince il Gran Premio.

L’ingegner Mauro Forghieri che era il direttore tecnico della Ferrari dichiarò che con lui ai box quel giorno quel cartello con scritto “Slow” non sarebbe mai stato esposto e ci sarebbero state indicazioni diverse. Fatalmente per Villeneuve quello sarà il suo ultimo Gran Premio ma anche non vincendo un mondiale resterà nella leggenda e sarà per sempre un mito.

Redazione

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