La strana 'crisi' di Lukaku
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16 Ottobre 2019 Autore  

L’acquisto principe della nuova Inter di Antonio Conte è stato senza dubbio Romelu Lukaku. Il gigante belga è arrivato a Milano per 65 milioni di euro più bonus, mai la società meneghina aveva speso una cifra simile per un calciatore.

È ovvio che con un cartellino così costoso le aspettative verso l’attaccante fossero altissime. In 7 partite sono arrivati 3 gol, che non sono pochi, di cui uno pesantissimo che ha chiuso il derby della madonnina. Ma allora perché si legge con sempre maggiore insistenza di una presunta crisi che starebbe attraversando il nuovo numero 9 dell’Inter?

Un mese senza gol, si dice. La realtà è che l’ultima rete segnata da Lukaku risale al 21 settembre, non un mese fa, contro il Milan.

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Con la Lazio non è arrivato il gol, contro la Sampdoria è entrato con la squadra in inferiorità numerica e ha avuto un impatto positivo, nella sfida del Camp Nou era out per infortunio mentre nel derby d’Italia ha giocato un buon primo tempo per poi calare nella ripresa, probabilmente penalizzato dall’infortunio precedente. La pausa nazionali, invece, lo ha visto protagonista con una doppietta nella sfida con il San Marino, che non è sicuramente il più ostico degli avversari, che gli ha permesso di superare quota 50 gol con in Belgio, mai nessuno come lui.

È chiaro che i numeri non parlano di un attaccante in crisi, lo stesso Cristiano Ronaldo ad esempio è fermo a 3 gol in campionato. Il belga, per di più, ha fatto una preparazione a metà con lo Utd e non è facile entrare in forma per un calciatore di 191 cm per 94kg. Antonio Conte aveva avvertito più volte i tifosi interisti di non cascare nel giochetto dei media, che non vedevano l’ora di affossare l’Inter. L’inizio di campionato della squadra nerazzurra non era prevedibile e il primo passo falso è stato accolto con gioia da molti.

Conte crede fortemente in Lukaku e l’ha dimostrato più volte già in questo inizio di campionato, rinunciando raramente al suo numero 9 nonostante i vari problemini fisici che ha avuto. La creatura che sta modellando il tecnico leccese prevede per Romelu un ruolo da protagonista, ma non solo per quanto riguarda la finalizzazione. L’Inter è stata rivoluzionata totalmente, cambiando il modo di giocare e la figura dell’attaccante è molto più moderna rispetto al passato. Non si chiede al belga di segnare quanto Icardi, ma di giocare con la squadra e per la squadra. A fine stagione si tireranno le somme e si potranno fare confronti con ex capitani vari, ma ad oggi gli interisti devono stare dalla parte di Big Rom, che in coppia con Conte può regalare molte gioie a tinte nerazzurre.

Francesco Di Rosa

Da quando è piccolo si barcamena tra la passione per i videogiochi e la passione, smodata, per il calcio. Capisce di essere affetto dalla malattia Inter fin dalla prima, sofferta, partita guardata. Ha fatto cronache e seguito il calcio regionale, quello più vero insomma. Ora scrive per le sue due passioni, se ne scusa.
 
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