Riccardo Saponara, il funambolo
In evidenza

07 Giugno 2019 Autore  

Sabato 8 dicembre 2018. Allo Stadio Olimpico di Roma va in scena la quindicesima giornata di Serie A tra Lazio e Sampdoria. Un Saturday night di grande intensità con i blucerchiati andati in vantaggio con la zampata del solito Fabio Quagliarella e poi raggiunti e superati prima da Acerbi e poi da un dubbio e discutibile rigore realizzato da Ciro Immobile al minuto 96. Il recupero viene prolungato fino al minuto 99 e all'ultima azione accade l'impensabile. Lancio disperato di Murru, uno di quei lanci tesi e forti tipici dei finali di gara che di solito vanno a spegnersi sul fondo e azzerano le ultime speranze della squadra che è in svantaggio. Ma qui la storia ha un finale diverso. Kownacki riesce a toccarla di testa quel tanto che basta per farla arrivare in area. Ci sono Acerbi, Lulic e Strakosha, la palla sembra destinata a diventare preda dei biancocelesti. Ma il funambolo con la maglia numero 5 doriana si inventa un capolavoro. Colpisce il pallone nell'unico modo possibile per far terminare il pallone in fondo alla rete. Come in un film di Bruce Lee, il funambolo colpisce la sfera con l'esterno destro mentre è in volo e fa sì, che questa, dopo aver baciato la parte inferiore della traversa, varchi la linea di porta. Goal, 2-2, a undici secondi dallo scoccare del 99'. Quel funambolo è Riccardo Saponara.

Nel settore ospiti dopo quel goal succede il finimondo. Delirio collettivo, orgasmo di gruppo. Saponara si denuda letteralmente. Prima si toglie la maglietta, poi la canottiera. L'amico e compagno Tonelli tenta addirittura di far mostrare le sue natiche in mondovisione. Questo goal sembra la definitiva rinascita di uno dei più interessanti e discontinui talenti che il calcio italiano sulla trequarti ha avuto negli ultimi anni. Riccardo sembra metaforicamente togliersi di dosso tutti quei pesi con quella corsa liberatoria e catartica. Sembra davvero essere il trampolino di lancio verso un Saponara finalmente costante e decisivo. Sembra davvero una sliding door per la sua carriera. Sembra, appunto.


Il gol, e la sobria esultanza, di Saponara all'Olimpico

Riccardo Saponara può essere senza dubbio definito un funambolo. Questo vocabolo è di origine latina, composto da funis (fune) e ambulare (camminare), e indica un equilibrista, sempre vicinissimo a impressionare tutti con i suoi numeri circensi, ma allo stesso tempo vicinissimo a cadere nel vuoto come un saltimbanco nietzschiano. Funambolica è stata la stagione del forlivese alla Sampdoria. Giunto in prestito con diritto di riscatto all'ultimo giorno di mercato dalla Fiorentina, si presenta con un primo tempo sublime nella vittoria interna contro il Napoli per 3-0. In una serata in cui il colpo di tacco volante di Fabio Quagliarella abbacina tutti per la sua bellezza Riccardo Saponara fornisce un delizioso assist a Defrel in occasione del contropiede che porta all'1-0 blucerchiato. Purtroppo, ecco subito palesarsi uno dei grandi nemici di Saponara: la fragilità del suo fisico. Un infortunio al bicipite femorale lo tiene fuori per circa cinquanta giorni.

LEGGI ANCHE: IN 5 PER UN PALLONE D'ORO

Dopo uno scampolo di gara con il Sassuolo, il nostro ritorna da titolare a S.Siro contro il Milan. E lo fa splendidamente. In un primo tempo in cui la Sampdoria gioca forse il suo miglior calcio stagionale Saponara segna e fornisce un assist. Prima riceve una palla da Quagliarella in prossimità del vertice sinistro dell'area di rigore, elude la marcatura di Calabria con una finta e scarica il pallone sul palo lontano dove il lungagnone Donnarumma non ci può arrivare. 1-1. Poi, ricevuta palla da Murru, si gira e pennella un arcobaleno che va a ricadere proprio dove sta arrivando di gran carriera il 27 napoletano che la butta dentro. 1-2. Da quel 28 ottobre iniziano tre mesi di grazia per Saponara, e coincidono con il miglior momento stagionale di una Sampdoria che si affaccia in classifica alla zona Uefa e comincia a sognare. Riccardo è determinante soprattutto a partita in corso, diventando un vero e proprio valore aggiunto, e la piazza invoca un minutaggio più consistente per lui.

Dicembre è il suo mese migliore, infatti oltre al capolavoro capitolino abbiamo:

1) un cross al bacio per la testa di Kownacki, che approfittando di un'uscita a vuoto del portiere spallino Milinkovic-Savic, regala al Doria gli ottavi di Coppa Italia;

2) una fantastica azione nel finale del match contro il Parma nella quale riceve palla sulla propria trequarti  e dopo aver percorso 50 metri di campo maltrattando gli avversari scaglia un gran destro su cui il miglior Sepe evita il boato dell'intero Ferraris

3) un delizioso appoggio di esterno destro (colpendo la palla quasi come all'Olimpico) per Caprari, che, anche con la complicità di Provedel, regala tre punti importanti alla Samp

4) un goal, e che goal, annullato contro la Juve.

Quest'ultimo episodio merita un'analisi più attenta: siamo in pieno recupero, Perin sbaglia il rinvio, c'è un rimpallo tra Defrel e Alex Sandro, il pallone finisce a Saponara che triangola proprio con il francese ex Sassuolo e poi, con un meraviglioso sinistro a giro, toglie le ragnatele dal sette alla destra del portiere bianconero. Sembra un dèjà vu. Ancora il gol del 2-2, ancora un punto insperato per i blucerchiati in una trasferta proibitiva che Saponara ha agguantato con una sua magia, ancora un'ammonizione da accogliere dolcemente come fosse miele per essersi tolto la maglia. Ma come abbiamo già capito, questa non è una storia a lieto fine. L'arbitro viene richiamato dal Var. Goal annullato, tra mille polemiche e dopo una lunga consultazione.


Il clamoroso gol di Saponara, poi annullato, contro la Juventus

Arriva il 2019, e la stagione di Saponara prende una piega che non piacerebbe a Neil Young, che nel suo brano "Hey Hey, My My (Into the Black)" canta "It's better to burn out than to fade away". È meglio bruciare che spegnersi lentamente, frase tristemente nota soprattutto per essere stata citata da Kurt Cobain nella sua ultima lettera prima di suicidarsi. Il girone di ritorno di Saponara è uno spettacolo circense in cui non si diverte più nessuno, o quasi. Dopo un'illusoria prestazione con l'Udinese (imbucata per il 3-0 di Linetty e lancio filtrante per Quagliarella che poi regalerà a Gabbiadini il 4-0) Riccardo progressivamente diventa sempre meno importante per la squadra. E paradossalmente lo fa in un periodo in cui l'infortunio di Caprari lo priva di uno dei suoi due concorrenti per il posto da trequartista. Saponara diventa un giocatore abulico, ridondante, a tratti irritante. Non si ha più la percezione che possa risolvere la partita da un momento all'altro. In un girone di ritorno in cui la Sampdoria per lunghi tratti coltiva ancora ambizioni europee è spesso titolare quando conta (in casa con Frosinone, Atalanta e Roma, a San Siro con l'Inter) ma mai decisivo. Negli ultimi due mesi di campionato la fiducia nei suoi confronti da parte di Mister Giampaolo si è praticamente esaurita. Gioca 31 minuti a Bologna, nella gara che certifica l'addio alle ultime speranze europee per i blucerchiati. E poi cinque malinconiche panchine fino a fine stagione. Il funambolo è caduto. Un'altra volta. E in questo caso Mister Giampaolo non è riuscito a curargli le ferite, come fece a Empoli nel 2015-2016, quando Saponara rinacque completamente dopo diciotto mesi difficili al Milan, giocando il suo campionato probabilmente migliore di sempre in A, l'unico da titolare fisso. Saponara non sarà riscattato dalla Sampdoria, e a quasi 28 anni non ha più molti treni da prendere per poter finalmente spiccare il volo pienamente. Ce lo auguriamo, perchè il suo talento è cristallino e il ragazzo è umanamente di spessore.

In un intervista di inizio febbraio a Dazn Saponara afferma che nella sua vita c'è stato un cambio di marcia nella sua vita, in campo e fuori. Sembra. Perchè purtroppo il funambolo perde l'equilibrio quando meno se lo aspetta, come ogni artista che si rispetti.

 

di Alessandro Marcante

 

LEGGI ANCHE: INTER, CONTE PARTIRO'

Redazione

Seguici su Facebook https://www.facebook.com/ilcatenaccio/

Vuoi collaborare con ilCatenaccio? https://www.ilcatenaccio.it/contattaci oppure manda un messaggio alla nostra pagina Facebook

LASCIA UN TUO COMMENTO

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Chi siamo

Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo | Approfondimenti, statistiche, interviste, amarcord su tutto il calcio, italiano ed estero, e tutto lo sport! Ripartiamo in contropiede, dopo esserci chiusi e aver difeso, pronti ad andare in rete insieme a voi! Seguiteci per restare sempre aggiornati sul mondo dello sport!